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Le gemelle - Cap.7 - La tentazione
03.03.2026 |
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"Beatrice si chinò, leccò il clitoride di Anna mentre Luca continuava a scoparla..."
Anna non parlò molto per due giorni.Dormiva sul divano, mangiava poco, rispondeva a monosillabi quando Luca le chiedeva come stava. Beatrice, invece, sembrava divertita: camminava per casa seminuda, sorrideva a Luca ogni volta che lo incrociava, gli sfiorava il braccio o il culo “per caso” mentre Anna era in bagno o al telefono. Luca viveva in un limbo: colpa che lo divorava, cazzo che si induriva ogni volta che vedeva una delle due, paura che Anna lo lasciasse, eccitazione che lo faceva tremare.
Il terzo giorno la tensione divenne insostenibile.
Era pomeriggio tardi. Anna era in cucina, intenta a preparare un tè, movimenti lenti, sguardo perso. Luca era seduto al tavolo, fingeva di studiare ma non leggeva una riga. Beatrice entrò dalla porta, reduce da una doccia, avvolta solo in un asciugamano corto che le arrivava appena sotto il culo. I capelli bagnati le gocciolavano sulla pelle, capezzoli duri visibili sotto la stoffa sottile.
"Ciao," disse Beatrice a voce alta, guardando prima Luca, poi Anna.
Anna rispose con un “ciao” secco, senza voltarsi.
Beatrice si avvicinò al tavolo, si chinò su Luca per prendere una tazza dal mobile sopra di lui. L’asciugamano si aprì leggermente davanti, lasciando intravedere la figa depilata e bagnata. Luca sentì il cazzo indurirsi all’istante nei pantaloni.
Beatrice si raddrizzò, ma non si allontanò. Rimase lì, vicinissima, coscia che sfiorava la gamba di Luca sotto il tavolo.
"Luca," disse con voce bassa ma abbastanza alta perché Anna sentisse, "mi aiuti a prendere il miele? È troppo in alto."
Luca deglutì. Si alzò, il cazzo visibile contro i pantaloni. Andò dietro di lei, allungò la mano per prendere il barattolo. Beatrice si sporse indietro, culo che premeva contro il suo inguine, solo un secondo, ma abbastanza per fargli sentire quanto fosse calda.
"Grazie," sussurrò Beatrice, girandosi e sfiorandogli il petto con le tette. "Sei sempre così utile."
Anna si voltò di scatto, tazza in mano.
"Beatrice," disse con voce tagliente. "Basta."
Beatrice rise piano, si strinse l’asciugamano.
"Basta cosa? Sto solo chiedendo aiuto."
Anna posò la tazza con forza.
"Smettila di provocarlo davanti a me."
Beatrice alzò un sopracciglio.
"Provocarlo? Anna, tesoro... lui è già duro. Guarda."
Indicò il rigonfiamento nei pantaloni di Luca. Luca arrossì violentemente, ma non si mosse.
Anna fissò il cazzo di Luca, poi guardò Beatrice.
"Sei una stronza," disse, ma la voce tremava. Non di rabbia pura. C’era altro.
Beatrice si avvicinò ad Anna, le accarezzò il braccio.
"Forse. Ma anche tu sei bagnata, vero? Lo vedo dagli occhi. Lo senti tra le gambe."
Anna si ritrasse, ma non abbastanza.
"Smettila."
Beatrice sorrise.
"Allora dimmi di smettere. Digli di smettere. Ma non lo fai. Perché ti eccita."
Anna non rispose.
Beatrice si girò verso Luca.
"Luca," disse con voce dolce. "Togliti i pantaloni. Falle vedere quanto sei duro per noi due."
Luca esitò un secondo. Guardò Anna. Anna non disse niente. Solo respirava forte.
Luca slacciò i jeans, li abbassò. Cazzo duro, cappella lucida.
Anna fissò il cazzo del suo ragazzo. Poi guardò Beatrice.
Beatrice si avvicinò a Luca, gli prese il cazzo in mano, lo segò piano, davanti ad Anna.
"Vedi, sorellina? È duro per me. Ma anche per te. Vuoi toccarlo?"
Anna rimase ferma. Ma la mano le tremava.
Beatrice continuò a segarlo lentamente.
"Dai. Toccato. È tuo. È nostro."
Anna allungò la mano, sfiorò il cazzo di Luca. Poi lo strinse. Luca gemette.
Beatrice sorrise.
"Brava. Ora baciatelo."
Anna si chinò, baciò la cappella. Beatrice la imitò dall’altro lato. Le due lingue si sfiorarono sulla cappella di Luca.
Luca gemette forte.
Anna alzò lo sguardo su Beatrice.
"Voglio... voglio scoparlo," disse con voce rotta. "Ma voglio che tu guardi."
Beatrice sorrise.
"Guarderò. E poi ti leccherò mentre lui ti scopa."
Anna si tolse i pantaloni, mutandine, rimase nuda. Si sdraiò sul divano, spalancò le gambe.
Luca si avvicinò, entrò dentro di lei con un colpo lento. Anna gemette.
Beatrice si sedette accanto, accarezzò i seni di Anna, pizzicò i capezzoli.
"Vedi quanto è bagnata per te?" disse Beatrice a Luca. "Scopala forte."
Luca spinse più forte. Anna venne presto, tremando sotto di lui.
Beatrice si chinò, leccò il clitoride di Anna mentre Luca continuava a scoparla.
Anna gemette di nuovo, orgasmo multiplo.
Luca uscì da Anna, cazzo lucido.
Beatrice si sdraiò accanto alla sorella.
"Ora me," disse.
Luca entrò dentro Beatrice. Anna si chinò, baciò Beatrice sulla bocca, mani che le accarezzavano le tette.
Luca scopò Beatrice, le gemelle si baciarono sopra di lui.
Alla fine Luca venne dentro Beatrice.
Le due gemelle si abbracciarono, nude, sudate.
Anna sussurrò a Beatrice:
"Ti amo."
Beatrice rispose:
"Ti amo anch’io."
Poi guardarono Luca.
"Da ora in poi," disse Anna, "non scegli. Scopi entrambe. Sempre."
Luca annuì.
"Grazie," disse piano. "Grazie a entrambe."
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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